HOME

10 / LE PAROLE DELLA CITTA’: RIEQUILIBRIO – ALLEANZA – COOPERAZIONE

RIEQUILIBRIO – ALLEANZA - COOPERAZIONE

Penso a Bergamo come a un’ECOSISTEMA con una forte IDENTITÀ LOCALE storico-geografica, punto di una rete territoriale tra le più ricche d’Europa che ha vissuto negli ultimi decenni lo stress di una crescita rapidissima, immerso in un modello di SVILUPPO GLOBALE che ha portato con sè ricchezza, ma anche conseguenze insostenibili dal punto di vista ambientale e sociale.
Sono a mio avviso tre gli aspetti critici che devono occupare i primi posti nella scala delle priorità di chi progetta la Bergamo del domani:

    - la popolazione che abita in forma stanziale l’ecosistema di Bergamo diminuisce e invecchia, mentre aumentano i flussi di soggetti esterni, turisti, studenti, immigrati. C’è quindi un crescente grado di instabilità che trascina con sé innumerevoli conseguenze circa gli usi della città, le percezioni, i simboli, la mobilità, il mercato immobiliare, la distribuzione dei servizi, l’uso e il destino del patrimonio storico, immerso in un sistema di consumo che rischia di soffocare il valore di un’identità straordinaria sia materiale che immateriale;
    - la componente sociale, - la sua forma, la sua organizzazione - ha subito negli ultimi decenni una rivoluzione antropologica: i dati demografici ci raccontano di una crescente quantità di persone che abitano sole. C’è l’urgenza di definire nuovi modelli abitativi che vadano oltre la formula dell’appartamento individuale, verso quella della comunità che coabita condividendo servizi e costi. Il tema della solitudine è già e sarà sempre più una malattia grave da curare;
    - c’è un’evidente patologia ambientale che riguarda il consumo di suolo libero, con funzione agricola ed ecologica e l’ inquinamento dell’aria che è tra i più alti al mondo: anche qui le conseguenze per il lavoro di un architetto sono innumerevoli, perché è necessario ridisegnare le forme della mobilità urbana ribaltando il concetto di standard riferito alla costruzione di parcheggi per auto private, e intervenire drasticamente sull’impostazione energetica di un edificato che è in gran parte "fuori norma" rispetto alle consapevolezze attuali.

L’obiettivo irrinunciabile per la Bergamo dei prossimi anni dovrà essere quello del RIEQUILIBRIO DELL’ECOSISTEMA, con interventi a diverse scale basati su un lavoro pluridisciplinare, finalizzati all’ obbiettivo prioritario di regolare le disfunzioni che mettono a rischio la sua sopravvivenza.
Le parole chiave per conseguire tale obbiettivo: ALLEANZA e COOPERAZIONE, tra beni comuni e interesse privato, tra cittadini e istituzioni, tra enti che governano, tra ricerca e finalità sociali, tra tecnologia e ecologia, tra saperi e competenze.